martedì 14 marzo 2017

T2 Trainspotting (2017) di Danny Boyle


Trailer del film


Seguito che punta molto sulla nostalgia, cosa che si rivela il suo più grande limite. La narrazione ha una struttura lineare, ma risulta nel complesso ben strutturata. Purtroppo il confronto con Trainspotting è inevitabile e questo T2 ne esce palesemente sconfitto, non riuscendo a creare nemmeno lontanamente le bellissime atmosfere del primo episodio. L'aria nostalgica pervade tutto, ma oltre a quella restano "solo" i 4 amici che si confrontano col loro passato. Tutto è fin troppo leggero per coinvolgere fino in fondo, anche se la narrazione risulta molto piacevole. La regia dà una veste di classe alla pellicola, ma risulta fin troppo pulita per il contesto. Alcune trovate visive sono molto interessanti. I personaggi hanno caratteri molto più squadrati e non sono convincenti come in passato. Purtroppo il parallelismo suggerito fra vecchio e nuovo è utilizzato in maniera furbetta, tentando di coprire i difetti del film, comunque ben fatto, ma alla lunga viene causato l'effetto opposto.

martedì 7 marzo 2017

Invito a cena con delitto (1976) di Robert Moore


Trailer del film


Divertentissima commedia che sfrutta ottimamente un grande cast. La storia procede con un ritmo ottimo e fa susseguire eventi nonsense che compongono una trama sbilenca ma irresistibile. L'aggregarsi dei 5 detective permette di creare scene e situazioni molto divertenti. Sono presenti rari cali nella parte centrale, i quali però non danneggiano l'opera, che resta piacevolissima. Il finale è veramente fuori di testa e conclude benissimo la storia. La regia riesce ad avere degli ottimi tempi comici e gestisce molto bene i personaggi, resi vitali dalle belle performance degli attori. I detective sono veramente ben strutturati e ben si amalgamano fra di loro. Il tono dell'opera è ben gestito e passa bene da atmosfere quasi noir ad altre tipiche della commedia.

Onibaba - Le assassine (1964) di Kaneto Shindō


Trailer del film


La pellicola immerge fin da subito lo spettatore in un'ambientazione molto affascinante, devastata dalla guerra, portando avanti una storia molto particolare, ma dall'indubbia forza. Viene fatta una bellissima critica alla guerra, mostrata attraverso le vite dei civili dei territori colpiti. I personaggi, mossi dalla disperazione, perdono ogni tipo di morale e per sopravvivere compiono ogni tipo di crudeltà. Lo sviluppo narrativo è ben strutturato e viene creato un bell'intreccio fra le vite dei personaggi. Il tono della pellicola viene gestito molto bene e tiene sempre alto l'interesse. La parte finale ha un incedere ottimo, ma la chiusura è forse un po' repentina, anche se di indubbio impatto. La regia riesce a creare un'ambientazione quasi aliena, che sembra fuori dal tempo, ma allo stesso momento figlia delle insensate guerre giapponesi, che portano fuori il marcio insito nella natura di ogni uomo. Le inquadrature sono ottime e da sole caratterizzano benissimo gli ottimi personaggi.

Ho ucciso Napoleone (2015) di Giorgia Farina


Trailer del film


La trama parte da uno spunto interessante, anche se fin da subito è visibile come tutto sia fin troppo sopra le righe e inverosimile. La narrazione va avanti con colpi di scena e sviluppi che non convincono, essendo presente una forzatura dopo l'altra. Inoltre la vendetta della protagonista non coinvolge mai, essendo quest'ultima un personaggio fin troppo squadrato e repulsivo, oltre alla scarsa maestria nella messa in scena. La parte finale è talmente esagerata da perdere la buona critica iniziale e svilisce quel poco di buono prodotto fino a quel punto. La regia non dimostra grandi doti, tenendo un registro immutato durante tutto il racconto, strutturando la narrazione senza enfasi e senza la sufficiente cura. Anche la fotografia non aiuta a creare momenti che restano impressi. Colonna sonora abbastanza buona.

La seconda notte di nozze (2005) di Pupi Avati


Trailer del film


Mediocre film, che non coinvolge, per via di una storia mal strutturata. La narrazione porta avanti un racconto poco ispirato, caratterizzato da un ritmo troppo lento e da personaggi mal sfruttati. Lo sviluppo della storia non convince, essendo troppo melenso e senza eventi interessanti, fino ad un finale indifendibile e sciatto. Nonostante questo, le ambientazioni sono ben fatte e la società risulta più interessante della trama. La regia non riesce a dare valore alla pellicola, avendo poca verve e una fotografia veramente poco ispirata. Il montaggio presenta alcuni errori, ma la messa in scena è ben fatta. Recitazione non buona, salvo rari casi. Buona colonna sonora.

venerdì 24 febbraio 2017

Wrong Turn - Il bosco ha fame (2003) di Rob Schmidt


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Gradevole horror, con alcune pecche, ma non male. La storia ha uno sviluppo classico, ma risulta strutturato abbastanza bene, anche se non manca di difetti nella costruzione dell'intreccio. Il tutto si regge grazie ad una regia che riesce a dare la giusta tensione alla scene. Purtroppo i personaggi non sono caratterizzati benissimo, risultando troppo piatti e interpretati da attori non molto in forma. I killer sono ben realizzati e permettono di creare scene veramente feroci e interessanti. Gli effetti speciali sono ben fatti e riescono a disturbare. Il comparto tecnico non è il massimo, ma porta avanti degnamente il racconto, con alcuni momenti prevedibili, ma ben realizzati.

Le streghe son tornate (2013) di Álex de la Iglesia


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Grande opera di De la Iglesia, dalle forti tinte femministe. La storia è irresistibile ed appassiona dall'inizio alla fine senza cali, con un ottimo crescendo che porta a un bellissimo finale. La forza iconoclasta dell'opera è palese fin dal principio e viene portata avanti molto bene una visione femminista della società, in cui la donna è vista come vera dominatrice della coppia, con gli uomini che sono alla continua ricerca del modo di dominarla. Tutto questo viene portato avanti attraverso un racconto dall'ironia macabra, ma molto intelligente e divertente. Il regista conferma il suo talento, costruendo bellissime scene e mantenendo un ritmo ottimo. Il comparto tecnico lavora in maniera coordinata, portando avanti una messa in scena efficace e mai banale. Un film dalla bellezza rara, che affronta con intelligenza e leggerezza molti temi importanti, dando nuova linfa al genere stregonesco.