venerdì 7 aprile 2017

Tokyo Tribe (2014) di Sion Sono


Trailer del film


Opera molto ispirata dai risvolti non banali. La narrazione viene ben sviluppata, rimanendo ampiamente sopra le righe senza scadere nel banale. Il microcosmo creato è fantastico, con dei personaggi ottimi e un sottotesto politico che critica la corruzione della società giapponese e le sue lacune sociali. Il tutto viene portato avanti attraverso canzoni hip ho abbastanza buone e che riescono a narrare senza stuccare. Il tono del musical riesce a mantenersi leggero, ma allo stesso tempo abbastanza crudo e forte. Delle idee molto ispirate si susseguono continuamente creando delle scene visivamente bellissime. Numerose le citazioni ai grandi cult e un uso ottimo della musica. Le scene di combattimento sono coreografate benissimo e sono sempre appassionanti. Bel messaggio finale di speranza, anche se non mancano le critiche. Molto umorismo. La tecnica di Sion Sono è sempre di qualità e sempre volta alla sperimentazione e alla creazione di una messa in scena invidiabile, con dei pianisequenza di altissima qualità.

Elle (2016) di Paul Verhoeven


Trailer del film


Thriller perverso di indubbia qualità. La trama ha un ritmo ottimo e riesce a far entrare nel mondo della protagonista. La società mostrata tenta costantemente di nascondersi dietro ad un velo di normalità, reprimendo le proprie pulsioni. La protagonista risulta molto interessante per via della sua costante freddezza di fronte a tutto e, nonostante la sua veste da dominatrice, riesce a godere solo quando viene sopraffatta. Nella storia sono presenti alcune forzature, le quali paradossalmente rendono il tutto ancora più straniante e folle. Finale un po' sottotono, ma ben fatto. La regia ha un taglio molto elegante e raffinato e riesce a dare il giusto tono alle scene, sia nei momenti erotici, sia in quelli più cupi. Fotografia veramente curata e montaggio di qualità. I personaggi hanno uno spessore invidiabile e un background molto interessante e bello da scoprire. Non un capolavoro, ma un'opera da non perdere.

La morte corre sul fiume (1955) di Charles Laughton


Trailer del film


Un capolavoro senza tempo. La storia è narrata in maniera sublime, con uno sviluppo strutturato in maniera intelligente e appassionante. Il cattivo della pellicola resta impresso per via della sua malvagità nascosta dietro un'apparenza immacolata. L'ambientazione viene ben caratterizzata, anche attraverso dei comprimari con numerose luci ed ombre. Il tutto viene sorretto da una storia molto cruda e dai toni molto cupi, senza cali qualitativi. Finale dai toni liberatori e toccanti che coinvolgono profondamente. I personaggi hanno un grande spessore, con una menzione particolare per il killer, dotato di una psicologia terrorizzante. La regia è sublime, grazie ad uno studio ottimo delle scene, che si caricano di una forza rara. Anche la fotografia è da manuale, con inquadrature perfette e sempre ispirate. Il comparto tecnico valorizza al massimo al storia e crea un'opera bellissima.

giovedì 30 marzo 2017

Il conformista (1970) di Bernardo Bertolucci


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Grandissimo film di Bertolucci, che mette in scena un personaggio patetico all'interno di una grande storia. La narrazione procede svelando gradualmente le proprie carte. Tutti gli aspetti della trama si amalgamano bene fra loro, riuscendo così a costruire una storia molto coinvolgente. Lo sviluppo non è banale, né conciliatorio, ma porta avanti un dramma umano in un contesto difficile. Il protagonista è un uomo che cerca di essere come gli altri e per far questo annulla la propria volontà e sacrifica la propria libertà intellettuale. Nel finale lo shock che subirà lo manderà in crisi, ma non lo farà ormai cambiare, avendo perso la capacità di crearsi un'identità. La regia ha un taglio stilistico invidiabile, con inquadrature che ben caratterizzano le ambientazioni e danno un tono ottimo alle scene, soprattutto in quelle coi ministri. Anche le scene erotiche sono veramente ben fatte. Alcune sequenze hanno un fortissimo impatto emotivo e rimangono impresse. I personaggi hanno una grande caratterizzazione, con un background psicologico fantastico. Fotografia bellissima.

L'ultima profezia (1995) di Gregory Widen


Trailer del film


La storia risulta fin da subito molto interessante e lo sviluppo non tradisce le aspettative, catapultando lo spettatore in una guerra sacra dai risvolti molto macabri. La narrazione viene portata avanti in maniera incisiva, senza puntare sulla spettacolarizzazione degli eventi, ma sulla creazione di un'ambientazione e di un'atmosfera molto efficaci. La guerra sacra, seppur in piccolo, viene ben percepita e gli sviluppi sono ben studiati fino ad un bel finale molto intenso. Molto bello il cameo di Lucifero, il quale in pochi minuti riesce a rimanere impresso. Il lato tecnico riesce a sfruttare benissimo le ambientazioni e vengono create delle sequenze visivamente molto interessanti. I personaggi hanno un bel carisma ed è molto interessante la superiorità che sentono alcuni angeli verso gli uomini. Tutto questo, unito ad una colonna sonora molto ispirata completano un film assolutamente da recuperare.

Sinister 2 (2015) di Ciaran Foy


Trailer del film


Seguito che non convince e che non aggiunge nulla all'originale. La trama non ha molto mordente, essendo fin troppo diluita e ricalcando eccessivamente quella del primo. Interessante la diversa prospettiva sotto la quale viene mostrata, ma nel complesso non appassiona. Inoltre al relazione fra i due adulti protagonisti è stucchevole e inutile. Carine le sequenze degli omicidi, ma a volte sono un po' esagerate. Parte finale fin troppo carica e scena di chiusura ridicola. La regia costruisce un racconto senza verve che riesce a spaventare solo con l'utilizzo dei jumpscares e che non raggiunge un'atmosfera degna di nota. Alcune sequenze restano comunque gradevoli. Il ritmo è troppo lento e il comparto tecnico ha alcuni pregi ma nel complesso non è visibile un grande impegno. I personaggi non sono granché e non riescono a creare empatia.

martedì 21 marzo 2017

La bella e la bestia (2017) di Bill Condon


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Remake senza anima che non convince e si dimostra totalmente inutile. La scelta di fare un remake che ricalchi l'originale è fallimentare in partenza ed è evidente come la magia data dall'animazione non venga raggiunta. La storia è semplice e un po' datata, quindi insieme ad una messa in scena senza guizzi rivela le sue falle. Pochi i momenti degni di nota e tutti frutto di canzoni efficaci. Anche la miglior scena non raggiunge visivamente la qualità dell'originale, che già non era un capolavoro. Inoltre una durata eccessiva non aiuta il ritmo. Tecnicamente la pellicola ha numerosi difetti, soprattutto nella mesa a fuoco e nei movimenti di macchina, con spostamenti continui e troppo rapidi. Alcune sequenze sono semplicemente inguardabili e una CGI onnipresente e invasiva dà un tono posticcio alla messa in scena. Personaggi un po' stereotipati e con background veramente superficiali. Musiche buone, ma non tutte piacevoli. Un'opera che merita a pieno titolo di finire nell'oblio.