giovedì 16 novembre 2017

Gomorra (2008) di Matteo Garrone


Trailer del film


Interessante spaccato sociale, che mostra una realtà disagiata e senza speranza. La narrazione si divide in più filoni narrativi ambientati nella medesima realtà sociale degradata e criminale. Questa scelta permette di vedere varie sfaccettature dell'ambientazione mostrata, che risulta la vera protagonista del racconto. L'umanità mostrata è allo sbando, abbandonata dallo Stato e che concepisce solo l'illegalità come forma di vita. Le storie non sempre hanno un arco narrativo sufficientemente definito, ma riescono comunque ad appassionare per via di una messa in scena che riesce ad essere credibile e molto sanguigna. Le barbarie portate avanti nella pellicola sono veramente disturbanti e riescono a colpire lo spettatore. La regia è buona, ma non eccezionale, anche se riesce a ben caratterizzare la società e alcuni personaggi. Colonna sonora buona.

domenica 5 novembre 2017

The Neon Demon (2016) di Nicolas Winding Refn


Trailer del film


Meravigliosa opera di Refn, che riflette sul mondo della moda in maniera intelligente e con un'estetica meravigliosa. La trama è ridotta all'osso e i tempi sono dilatatissimi, però questo non provoca noia, ma una completa immersione nel racconto. Il mondo della moda viene mostrato crudele e inumano, sempre alla ricerca di una purezza che non può scaturire dal suo interno e, una volta ottenuta, la fagocita per diventare più forte. Il Neon Demon rappresenta la corruzione che un ambiente del genere provoca e che rende, agli occhi degli altri, irresistibili. Effetti speciali molto belli, che danno vita a delle scene molto forti. Regia tecnicamente impeccabile, che crea delle sequenze visivamente bellissime. Viene ben mantenuta la tensione durante il racconto e, grazie ad un'ottima ricerca visiva, lo spettatore viene rapito dalla vicenda narrata. La fotografia sfrutta l'estetica di quel mondo per creare sequenze dai toni macabri e disturbanti. Colonna sonora bellissima e che aiuta molto l'immersione. Personaggi ben caratterizzati che vanno a comporre un microcosmo terribile e spregevole. Le donne sono le figure centrali, con una protagonista che possiede un'aura unica e che fa provare anche allo spettatore l'attrazione che gli altri provano per lei.

giovedì 2 novembre 2017

Jeepers Creepers 2 - Il canto del diavolo 2 (2003) di Victor Salva


Trailer del film


Secondo capitolo sempre di buona qualità, solo lievemente inferiore al primo. Si nota fin da subito come la narrazione non copi banalmente le idee del primo capitolo, ma sfrutti gli spunti del predecessore per costruire una trama originale e ben congegnata. Si notano alcuni cali di ritmo, ma nel complesso tutto procede bene. Il mostro viene sfruttato pienamente, anche se perde un po' del mistero costruito nel primo. Viene data molta importanza alle relazioni dei personaggi, in cui emergono emozioni negative e un classismo sotterraneo che inquieta. Le giovani vittime non riescono a collaborare, ma pur di avere salva la vita si ostacolano l'uno con l'altro. Buono lo sviluppo, un po' troppo allungato, con un finale molto interessante. Il regista riesce anche in questo caso a sfoggiare una buona tecnica, con inquadrature ben studiate e scene strutturate correttamente. C'è una costruzione della tensione sempre efficace, ma meno cupa rispetto al primo.

Jeepers Creepers - Il canto del diavolo (2001) di Victor Salva


Trailer del film


Un bell'horror, con delle belle trovate sfruttate con maestria. La narrazione ha un incedere veramente ben costruito che fa montare bene la tensione e che crea moltissima curiosità intorno alla creatura. Il ritmo è veramente ben dosato e tutto prosegue benissimo fino al bel finale, ironico, ma non consolatorio. Il mostro è fantastico, con un design ispiratissimo e una caratterizzazione che gli dà una potenza rara. I dialoghi sono realizzati molto bene e rendono il tutto veramente credibile e appassionante. La regia riesce a valorizzare moltissimo la narrazione, miscelando bene ironia nera e macabro, creando così un'atmosfera originale. Anche la fotografia propone delle inquadrature che restano impresse e che risultano veramente curate. Bella colonna sonora.

Marie Antoinette (2006) di Sofia Coppola


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Bella opera della Coppola che riesce a creare un ritratto molto interessante di Maria Antonietta. La narrazione segue le vicende della ragazza al momento del suo ingresso a Versailles. Lei si scontrerà con una nobiltà frivola che si isola dal mondo per vivere nell'edonismo. Tutto l'ambiente nobiliare viene mostrato con un occhio fortemente critico. Al centro di tutto spicca la protagonista, la quale si cala perfettamente in quel mondo, pur dandone una visione sfaccettata che dà profondità al personaggio. Lei viene fortemente criticata per via della sua frivolezza e stupidità, ma non le viene data la colpa dei disagi della Francia, che ricade tutta sui regnanti, ottusi e ciechi. Uno degli aspetti più accattivanti della pellicola è la veste pop e glam della messa in scena, cosa che lo rende veramente bello e credibile. Ciò che emerge è un mosaico bellissimo che accompagna lo spettatore fino al bellissimo e malinconico finale. La messa in scena è meravigliosa, con dei costumi meravigliosi. La regia è sicura e crea una narrazione ottima, con inquadrature curatissime. Colonna sonora azzardata, ma che risulta vincente.

Monster (2003) di Patty Jenkins


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Una storia molto toccante di una vita umana schiacciata dalla società. La narrazione segue le vicende della protagonista e ne mostra la graduale caduta nel baratro. Lo sviluppo è abbastanza classico e non sono presenti guizzi degni di nota, anche se la regia riesce a costruire alcune scene interessanti. Lei riesce ad avere un buono spessore psicologico, ma non ci troviamo di fronte a nulla di eccezionale, sapendo un po' troppo di già visto. Molto interessante il rapporto fra le due protagoniste, risultando una delle componenti più intriganti della pellicola. C'è una certa critica alla società, ma alla fin fine risulta un po' superficiale. Il lato tecnico quindi, non brilla, ma nel complesso convince abbastanza, mostrando una realtà sociale degradata e senza speranza. Buone le recitazioni, con una Theron in forma, anche se un po' sopra le righe.

La notte brava del soldato Jonathan (1971) di Don Siegel


Trailer del film


Film fantastico, che gestisce sapientemente la tensione presentando una realtà agghiacciante. L'ambientazione è ottima e ben introduce alla storia. Magnifica è l'evoluzione della situazione nel collegio, partendo da uno status quo candido e puro, per poi degenerare gradualmente e mostrare tutti i retroscena delle personalità dei personaggi. La forza del racconto risiede nell'andare a mostrare la vera personalità delle donne e del soldato. Quest'ultimo rompe l'equilibrio nella casa e fa emergere i conflitti rimasti sopiti. Il ritmo è ottimo e la tensione viene costruita gradualmente, ma benissimo, tanto da tenere lo spettatore col fiato sospeso. Non mancano anche scene abbastanza disturbanti realizzate benissimo. I cambi di tono sono gestiti molto bene. La regia sa come gestire la narrazione e, grazie a delle interpretazioni veramente ottime, crea delle situazioni che formano una storia molto efficace. Anche la messa in scena è curata e risulta veramente funzionale al racconto. Parte finale magnifica.