giovedì 11 gennaio 2018

The Bay (2012) di Barry Levinson


Trailer del film


Buon mokumentary che non esagera e sfrutta bene le sue carte. La narrazione si sviluppa in maniera buona, senza strafare, ma creando gradualmente la tensione e il mistero intorno alla minaccia. Il tutto cede un po' nel finale, ma nel complesso non è male. Lo stile narrativo l'ho trovato abbastanza vincente, dato che riesce a porre in maniera originale una storia abbastanza banale. La critica ecologista è un po' facilona, ma è ben trasmessa e ben si amalgama alla storia. Le tinte horror che prende il film non sono male e riescono ad inquietare molto. La regia si prende dei rischi ma ne esce abbastanza bene, dato che pone il tutto in maniera intelligente e con riprese abbastanza curate. Fa storcere il naso l'uso della colonna sonora, che mal si sposa con lo stile adottato. Il montaggio è buono e risulta determinante per avere una buona narrazione. I personaggi sono un po' piatti, ma riescono ad essere funzionali. La protagonista è abbastanza convincente.

Brucia ragazzo, brucia (1969) di Fernando di Leo


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Buona opera di Fernando Di Leo, che critica il perbenismo borghese dell'epoca. La critica viene portata avanti mettendo a nudo la vera indole dei borghesi, che si dimostrano dalla mentalità chiusa e bigotta, pur nascondendo le medesime pulsioni delle persone che criticano. La storia è molto semplice ed ha delle tinte erotiche ben sfruttate, anche se non ci sono molti guizzi a livello narrativo, fatto salvo il bel finale. I personaggi sono funzionali alla narrazione, pur non essendo molto approfonditi. Di Leo riesce a mettere in scena l'opera con buona mano, presentando alcune scene molto interessanti, come il sogno iniziale. Anche le scene più spinte sono ben girate, senza volgarità ma dando un certo erotismo. Le ambientazioni sono ben sfruttate, tenendo conto la limitatezza delle stesse. Anche la colonna sonora è buona e riesce a creare la giusta atmosfera.

The Bad Batch (2016) di Ana Lily Amirpour


Trailer del film


Una gran bella opera, che descrive con originalità un contesto molto interessante. L'ambientazione risulta fin da subito molto classica, ma viene ben presentata e l'inizio fa entrare subito nel contesto presentato. La pellicola ha un tono molto crudo, ma riesce a mantenere un'atmosfera quasi eterea. Molto bello come i personaggi si sentano effettivamente sperduti in quella società. La narrazione ha uno scorrere molto lento, a volte troppo, ma ben accompagna lo spettatore fino al finale, che però non colpisce molto. Molto interessante la struttura sociale creata nel piccolo villaggio, che si basa su un potere centrale molto autoritario, che prolifera nelle situazioni di disagio. La regia crea delle sequenze pregevoli, insieme ad un'atmosfera molto interessante ed avvolgente, anche se a volte il ritmo cala un po' troppo. I personaggi non sono sempre ben approfonditi, ma riescono ad amalgamarsi abbastanza bene fra loro.

Thelma & Louise (1991) di Ridley Scott


Trailer del film


Bel film di Scott, che riesce ad emozionare e a raccontare una bella storia. La narrazione procede in maniera scorrevole e con un andamento molto buono. Le due protagoniste sono ben amalgamate fra loro e creano un'alchimia che viene ben trasmessa. L'evolversi della loro situazione è interessante, anche se a volte è un po' forzata, ma non in maniera grave. Anche il contesto in cui si muovono è interessante e ben strutturato, con un mondo maschile oppressivo, anche se un po' stereotipato. Finale molto bello e che conclude degnamente la deriva delle due protagoniste. Regia molto buona, che colpisce con inquadrature molto belle e una messa in scena realistica che convince. Il comparto tecnico si muove in concerto per portare avanti con coerenza l'opera. Il film è molto femminista, evitando quasi sempre di portare avanti una critica in maniera banale.

domenica 3 dicembre 2017

Headshot (2016) di Kimo Stamboel e Timo Tjahjanto


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Un action ben fatto, che non fa gridare al miracolo, ma si distingue per la cura tecnica. La narrazione è molto buona e la semplice trama scorre bene, senza stupire. I personaggi sono caratterizzati con semplicità, a volte al limite del cliché, ma non risultano mai fastidiosi. Ciò che rende il tutto vincente è senza dubbio la cura nelle scene di azione, che sono girate molto bene e risultano sempre comprensibilissime. Questo porta ad avere dei momenti veramente riusciti e coreografati con intelligenza, sfruttando bene le ambientazioni. L'unica pecca risulta essere in parte la storia d'amore, che sembra inserita un po' forzatamente, anche se ha una sua funzione all'interno della pellicola. Il protagonista riesce ad essere molto accattivante e sfoggia doti atletiche invidiabili. Buone anche le musiche. Messa in scena che sa avere il giusto tono, insieme ad un montaggio di alta qualità.

Una pura formalità (1994) di Giuseppe Tornatore


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Un bel film di Tornatore, che riesce a mettere in scena con efficacia una trama non semplice. L'inizio è folgorante e fa piombare subito lo spettatore in un'ambientazione surreale. La vicenda crea da subito il giusto mistero, che va dipanandosi gradualmente durante tutta la pellicola. L'atmosfera è surreale e crea un forte disagio, creando empatia col protagonista. Lo sviluppo, non semplice, è stato gestito benissimo e la tensione è palpabile. Non è ben chiaro dove sia la ragione e le poche rivelazioni non fanno altro che creare altra curiosità. Il tutto porta ad analizzare la vita tormentata di un artista che non riesce a convivere con i suoi demoni. Finale splendido, non consolatorio e dalla visione molto umana. La regia è ottima, con inquadrature che vanno a coltivare la tensione insistendo sui particolari. Montaggio di alta qualità. L'ambientazione è strutturata benissimo con personaggi veramente ben fatti, soprattutto i due protagonisti.

Un pesce di nome Wanda (1988) di Charles Crichton


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Una commedia brillante, fatta di equivoci e situazioni irresistibili. La trama viene ben valorizzata, grazie a dei buoni tempi comici e ad un cast azzeccato. Non parliamo di un capolavoro, ma le scene presentate sono molto divertenti e ben ritmate. Il tutto procede benissimo anche grazie a una trama curata e dai risvolti imprevisti. Il modo con cui sono caratterizzati i personaggi e i loro continui tentativi di fregarsi a vicenda danno un brio invidiabile all'opera. La regia sa sfruttare i tempi comici, risultando centrata ed efficace. Il lato tecnico dà una buona prova, con una scrittura che spicca.