domenica 4 novembre 2018

The Predator (2018) di Shane Black

The Predator (2018) di Shane Black

Trailer del film


Seguito che non aggiunge nulla alla saga, ma che riesce a divertire senza pretese. La trama ha uno sviluppo buono, senza grandi alti e bassi, pur restando tutto abbastanza piatto. La regia mette in scena il tutto in maniera un po' troppo fracassona, ma mantenendo un buon ritmo. Non mancano alcune cadute di stile, soprattutto nel modo in cui viene combattuto il Predator. Personaggi abbastanza piatti.

Knock Knock (2015) di Eli Roth


Trailer del film


Film molto gradevole. Lo sviluppo non è strutturato benissimo ma l'idea è interessante. L'escalation di violenza presentata è ben fatta, ma è un peccato che non sia presente una reazione vera e propria da parte di Reeves, cosa che appiattisce un po' la narrazione. Buona la messa in scena, non molto spinta, ma comunque adeguata alla narrazione. Buoni i personaggi e molto buona la tensione. Ritmo senza cali eccessivi.

Venom (2018) di Ruben Fleischer


Trailer del film


Un cinecomics con delle idee interessanti, ma che purtroppo non riesce a discostarsi dalla media. La trama segue binari ben rodati e, non avendo dei personaggi abbastanza profondi, non riesce a decollare, pur facendosi seguire bene. Anche la violenza è un po' troppo edulcorata, non permettendo a Venom di sfogare se stesso come dovrebbe. Nel complesso comunque resta un film che si lascia vedere. Per i fan del genere.

martedì 2 ottobre 2018

Revenge (2017) di Coralie Fargeat


Trailer del film


Un ottimo rape & revenge, che riesce ad appassionare moltissimo e a coinvolgere grazie ad ottime idee e ad un ritmo molto buono. La narrazione ha uno sviluppo molto interessante, con una prima parte nella quale lo spettatore vede la protagonista come una preda e come un oggetto sessuale, per poi vederla rinascere e vendicarsi dei suoi nemici. La regista fa sentire lo spettatore in colpa per aver fatto pensieri sessuali e possessivi verso la protagonista e aver visto le conseguenze dell'aggressività maschile. Il modo in cui la ragazza "torna in vita" e riesce sconfiggere tutti è veramente ben strutturato e riesce a colpire per la forza adottata nella messa in scena, che non risparmia dettagli splatter e violenti. I tre uomini sono ben caratterizzati e svolgono molto bene la loro funzione. Anche le ambientazioni sono veramente ispirate e riescono a dare una buona atmosfera al racconto. La regia ha una buona mano e confeziona molte sequenze degne di nota, con alcuni pianosequenza riusciti. Molto interessante lo scontro finale in casa e il trip allucinogeno della protagonista, che denotano un'ottima cura, così come altre scene. Non mancano alcune forzature nella trama, che rendono alcuni momenti inverosimili, ma nel complesso non c'è nulla di talmente forzato da minare in maniera decisa l'opera. Colonna sonora di classe e veramente azzeccata. Attrice protagonista veramente in parte.

Caniba (2017) di Lucien Castaing-Taylor, Verena Paravel


Trailer del film


Un documentario non semplice, che spiazza per via di una messa in scena molto minimale che analizza la psicologia del cannibale, senza presentare facili giudizi, ma mostrando un uomo debole e malato. Il quadro presentato mostra come dietro al "mostro" si nasconda un uomo misero, senza sanità mentale, mostrato senza sensazionalismi. Molto interessante il modo in cui il regista ci metta a tu per tu con l'uomo, grazie ad inquadrature molto ravvicinate che studiano ogni movimento del viso del killer. Anche la figura del fratello è emblematica, perché mostra altre perversioni assimilabili a quelle del cannibale. La messa in scena, per quanto efficace, alla lunga è fin troppo faticosa, pur dovendo dare atto al regista del coraggio avuto nel realizzare il tutto. Non mancano alcuni momenti molto forti e quasi insostenibili. Peccato che lo sforzo da parte dello spettatore sia fin troppo eccessivo, perché sulla carta questo documentario poteva essere una bomba, ma purtroppo si limita ad essere un buon film che ha il grande pregio di dare uno sguardo imparziale e umano a una figura disumana, che grazie a questa narrazione riesce a creare un conflitto nell'opinione dello spettatore, che da una parte giudica e dall'altro empatizza verso una persona sconfitta dalla vita.

La vendetta di un uomo tranquillo (2016) di Raúl Arévalo


Trailer del film


Buon revenge movie che si fa forte di una messa in scena molto cruda e realistica, per portare avanti una storia ben strutturata e molto umana. Il ritmo è ottimo e la narrazione è ben scandita, anche se la divisione in capitoli dà un po' troppo stacco fra un momento e l'altro. Il protagonista ha un forza incredibile e, grazie ad una buona interpretazione, riesce a portare avanti benissimo la vendetta. La struttura narrativa è ben fatta e il tutto scorre benissimo seguendo un andamento classico, ma non banale. Anche il contesto presentato è molto interessante, essendo presentato uno spaccato molto umile e umano della società. Bello il conflitto interiore del protagonista e la sua determinazione che lo portano a rinunciare a tutto pur di raggiungere il suo obiettivo. Buono il colpo di scena finale e la chiusa del film, che lascia alle sue spalle solo desolazione e morte. La violenza non è risparmiata ed è sempre realizzata con cura e molta crudezza. Il lato tecnico riesce ad avere una buona forza e riesce a dare a tutta la vicenda un tono molto macabro e funereo, tanto da mettere a disagio lo spettatore, dando al tutto la giusta atmosfera. Anche la messa in scena è senza fronzoli e crea delle scene dal forte impatto emotivo. Personaggi non sempre ben tratteggiati, ma che nel complesso creano una bella amalgama. Ottimo il protagonista e alcune delle vittime.

domenica 9 settembre 2018

La settima musa (2017) di Jaume Balagueró


Trailer del film


Un fantasy molto dark di Balaguerò, che ha dei momenti veramente riusciti, anche se nel complesso lascia un po' insoddisfatti. La storia ha un andamento molto lineare, nel quale sono ben inseriti dei buoni colpi di scena anche se non tutti imprevedibili. L'incedere della narrazione ha il grande pregio di creare una buona atmosfera in un'ambientazione veramente convincente. Invece, a mio avviso, le muse potevano essere meglio sfruttate, dato che risultano troppo altalenanti come minaccia ai protagonisti. Ad ogni modo la storia scorre bene e l'interesse viene ben mantenuto, pur non raggiungendo mai vette altissime. Il ritmo è buono, anche grazie ad una durata che risulta adeguata al tipo di pellicola. Purtroppo, nonostante uno sviluppo buono, dalle tinte gotiche e interessanti, il finale non convince pienamente perché un po' troppo semplicistico, con le muse fin troppo impotenti di fronte al pericolo che le minaccia. C'è comunque da dire che la preparazione al climax finale è carica di pathos e regala delle belle inquadrature. Chi si aspetta un horror che colpisca allo stomaco rimarrà deluso, dato che la pellicola punta quasi esclusivamente sulla creazione di un'atmosfera convincente e mortifera, che però viene sfruttata in parte. Buoni i personaggi, i quali presentano una caratterizzazione efficace, muse comprese. Quest'ultime hanno un ottimo background, ma nella pratica quest'aura mitica non sembra avere la giusta forza. La regia ha dalla sua delle inquadrature e delle sequenze eccellenti, così come una messa in scena curata e che omaggia i film di genere degli anni 70. Buono, ma non al top.