domenica 21 maggio 2017

Alien: Covenant (2017) di Ridley Scott


Trailer del film


Prometheus aveva gettato delle interessanti basi per un nuovo sviluppo della saga, con l'introduzione di nuove figure che potevano dare nuova linfa al brand. Risulta quindi un vero peccato che Covenant sfrutti solo in minima parte queste basi, per portare avanti una trama divertente, ma poco ispirata. La narrazione ha un incedere abbastanza classico, che trova la sua forza nelle scene più splatter e cariche di tensione, mentre sembra più in difficoltà nello snocciolare ragionamenti filosofici, principalmente a causa della superficialità con cui vengono trattate queste tematiche. Anche i personaggi hanno uno scarso spessore, con l'unica eccezione di David. Non mancano alcuni momenti convincenti, ma vedere lo sgretolarsi di quanto costruito con Prometheus provoca una certa delusione. La regia dimostra di avere ancora una certa forza, ma a volte sembra portare avanti alcune situazioni senza convinzione. Nonostante tutto l'opera resta godibile per i fan della saga, riuscendo a ricreare in alcuni frangesti delle atmosfere veramente interessanti. La messa in scena è buona e aiuta molto nel creare l'atmosfera. Personaggi un po' piatti che hanno reazioni un po' forzate, anche se gli androidi sono molto interessanti.

sabato 13 maggio 2017

Zootropolis (2016) di Byron Howard e Rich Moore


Trailer del film


Una storia irresistibile che ricorda i migliori polizieschi americani e una tecnica ottima compongono un film veramente appassionante. La storia viene narrata in maniera veramente curata e in modo intelligente, così da renderla sempre interessante e ben ritmata. I personaggi sono ben strutturati e con caratteri che li fanno amare o odiare fin da subito, oltre ad essere molto sfaccettati. La trama tocca temi molto interessanti, come l'accettazione del diverso e la capacità di realizzare i propri sogni. Tutto è molto edificante, ma non in maniera stucchevole. Sono inoltre presenti momenti veramente cupi e dalla forte tensione. La tecnica nell'animazione è di altissima livello e la regia dà un taglio molto cinematografico all'opera , la quale si caratterizza per bellissime ambientazioni e per un montaggio veramente ottimo.

Anomalisa (2015) di Charlie Kaufman e Duke Johnson


Trailer del film


La trama presentata ha una struttura molto lineare e un inizio non molto coinvolgente, anche se nel procedere non risparmia alcune trovate ingegnose. Il protagonista è abbastanza complesso, sentendo il mondo come una gabbia popolata da persone senza identità. Questo lo porta ad isolarsi da tutto e ad allontanare quelli che gli sono vicino. La prima parte è lineare e ha una durata un po' eccessiva, mentre la seconda risulta nettamente più interessante, anche se tutto poteva essere trattato in un'opera più breve. Alcune trovate stilistiche interessanti, come l'assegnare a tutti i personaggi la stessa voce per evidenziare la loro mancanza di identità agli occhi del protagonista, fanno rimanere impressa la pellicola. Anche il rapporto fra lui e Anomalisa è curato e ha uno sviluppo interessante. L'opera convince a metà avendo un po' troppi cali nella narrazione, la quale risulta un po' diluita. Finale molto amaro. Protagonista approfondito abbastanza bene, al contrario degli altri personaggi. La regia mette molta cura nella messa in scena e dà uno stile veramente bello al tutto, sia per via delle trovate visive sia per il tono adottato. Nel complesso una buona opera, che, non sfruttando pienamente le carte che aveva a disposizione, non convince fino in fondo.

Pieles (2017) di Eduardo Casanova


Trailer del film


Interessante opera che riflette sul dominio dell'estetica nelle relazioni sociali. La narrazione si suddivide fra più episodi intrecciati fra loro, tutti caratterizzati da dei personaggi con deformità fisiche o mentali. Le relazioni fra i personaggi e le loro psicologie sono il centro del film, insieme ad una interessante analisi della società che li circonda, mostrata crudele e incapace di accertare queste persone. Le crudeltà subite, non arrivano solo dagli estranei, ma soprattutto dai nuclei familiari, incapaci di gestire la loro diversità. Il tono è molto sopra le righe, ma riesce a convincere e coinvolgere. C'è una ricerca un po' troppo ossessiva dell'eccesso e la morale, seppur giusta è un po' troppo didascalica, anche se riuscita. Bel finale, grottesco ma molto interessante. La regia denota molta cura e uno stile molto preciso, valorizzato da una messa in scena ben fatta e adatta al contesto. La colonna sonora non è male. Quasi tutti i personaggi ben sviluppati, con delle psicologie ben strutturate.

giovedì 4 maggio 2017

Picnic ad Hanging Rock (1975) di Peter Weir


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Opera eterea affascinante e veramente ben congegnata. La storia lascia molti misteri irrisolti che permettono di dare un tono molto particolare alla pellicola, la quale si tinge di esoterismo. I personaggi risultano ben amalgamati e risultano credibili nelle loro reazioni agli eventi mostrati. Proprio queste reazioni sono il fulcro dell'opera, la quale sfrutta la sparizione delle ragazze come spunto per mostrare le vite di quelle rimaste. Molto belle le scene che suggeriscono alcuni ragionamenti, senza confermarne nessuno. Il mistero viene sfruttato intelligentemente. C'è molta poesia in tutto il racconto e il ritmo lentissimo aiuta molto nella creazione dell'atmosfera. La regia dà un tono meraviglioso e poetico alla trama, immergendo lo spettatore nel contesto presentato. Anche la fotografia riesce a creare delle sequenze molto affascinanti, con inquadrature molto interessanti. A completare il quadro sono state aggiunte musiche meravigliose che danno ulteriore forza al racconto.

Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017) di James Gunn


Trailer del film


Secondo capitolo godibile, ma un po' deludente a causa di un secondo tempo pesante e mal strutturato. La prima parte faceva ben sperare, avendo mantenuto l'ironia e la verve del primo episodio, ma nella seconda metà la narrazione inizia ad arrancare, perdendosi in troppi cliché e dialoghi poco ispirati che stonano. La trama prometteva bene e il buon ritmo fa scorrere molto bene la vicenda. Purtroppo il cattivo non ha il carisma atteso e tutto si risolve in un combattimento infinito e un po' noioso, anche se ben girato. Anche la parte finale è troppo lunga e carica di dialoghi poco interessanti. Ancora presente una comicità a tratti efficace, che nel complesso convince con riserva. C'è anche un utilizzo fin troppo furbo di Baby Groot, che alla lunga stanca. La regia ha una buona mano e crea sequenze curate, con delle trovate molto interessanti, ma non riesce ad evitare cali qualitativi. Ambientazioni e scenografie a tratti ispirate e interessanti. I personaggi non sono male, ma spesso si perdono in discorsi troppo carichi di cliché. Musiche azzeccatissime e ben utilizzate.

La talpa (2011) di Tomas Alfredson


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Thriller ottimo con un intreccio costruito alla perfezione. La trama ha un andamento molto coinvolgente, che gioca bene la sue carte e porta avanti una narrazione non facile, ma veramente appagante. Il cast stellare riesce a dare delle prove attoriali eccellenti che danno vita a personaggi molto belli e realistici. L'ambientazione è realizzata benissimo e dà un forte senso di insicurezza, essendo tutti i personaggi molto ambigui. Finale meraviglioso e toccante. La regia lavora alla perfezione e posiziona tutte le pedine in modo da riuscire a costruire una grande opera. Il ritmo è sempre molto lento, ma coinvolge dall'inizio alla fine. Il comparto tecnico crea delle scene di indubbia qualità, che denotano molta cura. Musiche molto belle.