lunedì 30 settembre 2013

Stuck (2007) di Stuart Gordon


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Grande thriller con forte critica della società alle spalle. L'ultimo film finora diretto da Stuart Gordon è un gioiello che grazie ad una sceneggiatura di qualità rimarrà impresso nella mente dello spettatore. La vicenda ruota intorno ad un incidente causato dalla protagonista, in cui la vittima rimane incastrato nel parabrezza della macchina. Lei decide quindi di portare nel garage la macchina e il povero malcapitato così da decidere cosa farne in modo da non rischiare di perdere una promozione promessale sul lavoro. I personaggi sono pochi e i principali sono tratteggiati molto bene e risultano essere sfaccettati e di spessore. La fotografia e la regia sono asciutte e tutta la messa in scena è molto realistica senza lasciare spazio ad eccessi di nessun genere. Nonostante ciò sono presenti alcuni momenti lievemente gore che spiazzano, ma sono azzeccatissimi nel complesso. Il film pone una forte critica alla società attraverso i comportamenti della protagonista che è il personaggio più meschino e inumano del film, anche se ci viene presentata come un cittadino modello. La critica viene portata avanti anche attraverso i vicini di casa che si comportano in maniera discutibile, ma in parte giustificata. Il quadro che emerge è desolante dato che mette in mostra una realtà in cui per il successo e per la carriera le persone sono disposte a tutto, tradendo anche le proprie convinzioni. Inoltre una cosa che viene messa in evidenza è lo scarso interesse che viene ad oggi posto sui più sfortunati e sulle persone in difficoltà (critica palese all'amministrazione Bush). Le uniche figure positive sono infatti la vittima, i poveri e, in parte, gli immigrati che vivono in un clima di terrore per paura di venire deportati. Ovviamente tutte queste critiche non sono sbattute in faccia, ma sono inserite in un prodotto di alto livello che riesce ad intrattenere egregiamente e a fare dell'ironia veramente ben riuscita. Unica cosa che fa storcere il naso è che non sono ad oggi in vista altre pellicole di questo regista... veramente un peccato!

Bling Ring (2013) di Sofia Coppola


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Un film tecnicamente valido ma che si perde un po' per problemi di sceneggiatura. Avevo letto critiche molto positive su questa pellicola e mi aspettavo una qualità a livello di Spring Breakers. Il cast a mio avviso è abbastanza in parte e riesce a dare il giusto tono ai propri personaggi che sono (almeno i protagonisti) ben strutturati, ma non in maniera eccezionale. La fotografia è ben fatta, anche se un po' patinata, e anche la regia ha delle trovate veramente buone ed è secondo me di buon livello dal punto di vista tecnico, anche se pecca un po' di virtuosismo. Il problema è che non sempre riesce a trasmettere bene le emozioni e far entrare in empatia con i personaggi, essendo in alcuni momenti un po' fredda e piatta. La cosa, però, che mina principalmente il film è lo sviluppo della storia. La prima metà del film è indubbiamente la peggiore dato che è caratterizzata da una ripetitività molto marcata: scegli casa - svaligia casa - gasati con gli amici - ricomincia da capo. Secondo me era meglio dare meno spazio ai furti e darne di più ai rapporti dei personaggi durante la loro giornata così da poter creare un quadro più complesso e valido. Il secondo tempo migliora come struttura, ma presenta comunque delle scelte non azzeccatissime per raccontare tutta la parte finale. I personaggi, seppur caratterizzati, non vengono esplorati a fondo e vediamo sempre l'atteggiamento che hanno in pubblico senza mostrare bene le loro intimità. Nel complesso ciò che rimane è un film mediocre che pur essendo tecnicamente valido, non riesce a trasmettere molto e risulta molto macchinoso nelle scelte narrative. Ha comunque molta più dignità questo film rispetto alla maggior parte di quelli prodotti attualmente perché è comunque visibile un tentativo di mostrare le cose in maniera non preconfezionata e standardizzata, dato che alcune scene rimangono visivamente molto buone.

domenica 29 settembre 2013

King of the ants (2003) di Stuart Gordon


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Bel thriller a tinte noir che cambiando spesso tono riesce ad essere un film veramente interessante. Il protagonista è un ragazzo che fa il tuttofare e, per tirare su un po' di soldi, accetta di pedinare un uomo per conto di un costruttore edile criminale e poi si troverà nei guai. Il bello del film è che comincia come un thriller classico, poi presenta delle infiltrazioni horror fino ad arrivare al sentimentale per concludersi come un revenge movie (genere che adoro). Tutto è girato benissimo anche se le scene che ho apprezzato di più sono senza dubbio quelle degli incubi del protagonista e ci sono delle trovate visive che aiutano molto la narrazione. La telecamera sarà molto spesso a mano e si muoverà molto senza, però, dare fastidio. Il protagonista percorrerà una spirale di violenza che lo porterà a non poter più tornare ad essere quello di prima per via dei crimini che ha commesso (è un personaggio tutt'altro che positivo). In questo caso il passato non lascia scampo ma torna sempre a galla. La violenza mostrata non è mai supportata da effetti esagerati, anche se in una scena c'è un piccolo eccesso, quasi a voler mostrare i tratti animaleschi emersi nel personaggio principale. La storia in sé  pur non seguendo strade inedite e presentando alcune (poche) scelte un po' forzate, è molto interessante, ben sviluppata e presenta una buona alchimia fra le varie fasi, le quali sono tutte molto curate dal punto di vista della messa in scena e dell'atmosfera creata. In conclusione una pellicola atipica, a tratti delirante, che essendo ben girata riesce ad intrattenere benissimo e risulta buona anche come critica alla ricerca della ricchezza a qualunque costo.

Dagon - La mutazione del male (2001) di Stuart Gordon


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Grande film horror e una delle migliori trasposizioni di H. P. Lovecraft al cinema. La vicenda mostra una crociera fra amici che naufraga vicino ad un paese spagnolo in cui è presente il culto di Dagon. L'atmosfera che si respira è azzeccatissima e sembra identica a quella suscitata dalla lettura dei racconti. Tutta la trama si sviluppa seguendo le vicende del protagonista e, come lui, scopriamo gradualmente ciò che si nasconde dietro l'apparente calma del paese. Tutti i personaggi sono a loro modo interessanti e alcuni di essi sono truccati in maniera da ricordare veramente gli uomini pesce tanto cari ai lettori dei racconti da cui è tratta la pellicola. Essendo questo un film horror puro, il ritmo viene mantenuto basso e non è presente una grande quantità di violenza per la prima metà del film, ma sono presenti alcune scene gore veramente ben fatte (una delle quali abbastanza ripugnante). Ogni sequenza è molto curata e mi sono piaciute molto quelle in flashback in cui viene spiegata la diffusione del culto nel paese. Per un ammiratore di Lovecraft come me è stato un piacere vedere un'opera del genere e sono passato sopra a degli effetti computerizzati di qualità altalenante, che per fortuna non fanno perdere niente alla bellezza complessiva. Non sto parlando di un capolavoro (come poteva essere Re-Animator per rimanere su trasposizioni di racconti del solito autore), ma rimane comunque un grande prodotto che si regge tutto sulla magistrale atmosfera messa in scena e che quindi va assolutamente visto anche perchè è un film horror con una qualità che ormai si vede sempre più raramente.

venerdì 27 settembre 2013

You're next (2011) di Adam Wingard


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Interessante prodotto non facilmente classificabile, ma che per questo motivo non riesce a mantenere una linea ben precisa. Il tutto comincia come una classica pellicola di assedio alle mura domestiche da parte di criminali, ma via via che la storia va avanti questa prospettiva viene in parte ribaltata. Questa caratteristica è una di quelle che rendono la pellicola interessante, dato che in poche sequenze c'è un completo cambiamento di fronte in cui i cacciatori diventano vittime. Dal punto di vista tecnico il punto di forza del film è senza dubbio la fotografia, secondo me, molto curata e che riesce a creare la giusta atmosfera. La regia invece si assesta su livelli normali con alcune scene azzeccate, ma con dei movimenti di macchina un po' fastidiosi e alcuni rallenty senza ragione (tranne uno che è meraviglioso). I personaggi della pellicola sono caratterizzati più o meno bene, a seconda della loro importanza nella storia e ciò porta ad avere un trasporto emotivo altalenante a seconda di chi viene ucciso, rendendo le morti abbastanza prevedibili. Ciò non sarebbe un male se la pellicola si fosse mantenuta sopra le righe, ma vista la sua serietà, risulta essere una scelta poco riuscita. Il problema principale è che il film passa da un registro molto teso e serio, ad alcune trovate più leggere e quasi da commedia. Questo potrebbe essere un punto di forza (come accadeva in Scream 4 e in Severage - Tagli al personale) se solo si fosse deciso di spingere queste scene sul farsesco. In questo caso sembra più un tentativo riuscito in parte. La storia ha alcuni colpi di scena divertenti anche se prevedibili e scorre bene fino al finale che forse è la parte migliore dell'opera. Alla fine questo è un film molto gradevole che intrattiene bene e riesce a dare tensione e momenti più leggeri, purtroppo rimanendo a metà strada fra l'una e gli altri.

Space Truckers (1996) di Stuart Gordon


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Divertente film di fantascienza che ha delle trovate niente male. La pellicola in questione può essere inserita nel filone dei film di fantascienza volutamente ironici e sopra le righe. Esso infatti presenta un futuro caricaturale (ma non ridicolo) in cui vengono seguite le vicende di un camionista dello spazio e di un carico segreto che deve trasportare. Il film è pieno di idee veramente ben riuscite, come quella di creare camion spaziali e tavole calde spaziali praticamente uguali a quelle attuali. Tutta l'ambientazione è molto colorata, ben fatta e riesce a far immergere lo spettatore nella storia. La regia è senza sbavature e funziona alla perfezione riuscendo, insieme al montaggio, a dare al film un andamento scorrevolissimo a valorizzare il tutto. Sono inoltre presenti alcune trovate veramente geniali, fra cui un uomo risucchiato da un finestrino rotto (cosa ripresa, forse in maniera involontaria, anche in Alien - La clonazione), un cattivo con il pene che si avvia come una motosega e dei robot molto simili agli alien. Anche i pirati sono molto spassosi. Di buone idee ce ne sono molte e riescono a divertire molto anche grazie a degli attori veramente in parte (soprattutto Dennis Hopper e Charles Dance). Sono presenti anche molte citazioni in ambito fantascientifico e tutta la parte finale in ospedale non è niente male con l'arrivo del presidente della Terra fra i poliziotti che manganellano la gente che protesta. Tutta l'opera, essendo in fin dei conti una commedia, riesce a non prendersi per niente sul serio e fa passare novanta minuti piacevolissimi.

martedì 24 settembre 2013

Castle Freak (1995) di Stuart Gordon


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Bell'horror targato Gordon nonostante una sceneggiatura abbastanza classica. Tutto è ambientato in Italia in un castello, nel quale viene ad abitare una famiglia americana erede della proprietà. Purtroppo per loro non sanno che al suo interno c'è una creatura mostruosa tenuta prigioniera dalla precedente proprietaria che creerà il panico. Due delle cose più belle della pellicola sono senza dubbio la fotografia e la regia che non hanno mai sbavature o cali di tono. L'atmosfera del racconto sarà quasi sempre ben calibrata anche se sono presenti in alcuni punti cali di ritmo più che altro dovuti alla scrittura un po' dilatata a mio avviso. Il bello della regia di Gordon è che non tratta i suoi personaggi dividendoli in buoni e in cattivi come spesso accade in pellicole analoghe, ma tende a dare una morale anche al mostro. Esso è stato vittima tutta la vita delle vessazioni dell'ex proprietaria ed è quindi diventato una bestia. I personaggi principali non sono senza macchia (tranne la figlia e la moglie), ma tendono quasi tutti ad essere doppiogiochisti, approfittatori, violenti ecc dietro una patina di buonismo. Ciò fa sembrare la creatura a volte più umana degli umani normali e ciò riduce il distacco fra essa e i "buoni". La storia procede su binari rodati e non presenta una grande innovazione. Le scene di violenza sono fatte con maestria, soprattutto dal punto di vista degli effetti speciali dato che capiterà più di una volta di essere disturbati dalla violenza, anche senza arrivare mai allo splatter. Anche il trucco del mostro è fatto benissimo. In conclusione, un film da vedere perchè intrattiene molto bene e viene mostrato un cattivo che non è così malvagio come sembra ma è in parte solo vittima degli eventi.